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Riscaldamento e bolletta: dieci consigli per risparmiare senza rinunciare al comfort

Con l’accensione del riscaldamento cresce il timore per il possibile rincaro bollette. Per evitare sprechi e spese eccessive, l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) ha redatto un elenco di consigli utili all’abbattimento dei costi. Analizziamolo insieme.

I primi freddi pungenti, le prime gelate e nevicate: fuori il clima si fa severo, mentre nelle case si alzano le temperature. Si accendono i caloriferi e l’attenzione si sposta immediatamente sulla bolletta, spinti dai recenti e rinnovati timori di rincaro gas e luce. Gestire il riscaldamento della propria abitazione senza incorrere in sprechi di denaro e risorse è tuttavia possibile secondo l’ENEA. Stando a quanto affermato da Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA per l’Efficienza Energetica negli Edifici e Sviluppo Urbano:

«La prima strategia di risparmio è monitorare i consumi per identificare ed evitare gli sprechi, anche inconsapevoli. Lo scorso anno le misure comportamentali attuate dai cittadini hanno rivestito un ruolo significativo per conseguire l’obiettivo di contenimento dei consumi energetici nazionali.» Visti i risultati raggiunti – aggiunge – «quest’inverno sarà ancora più importante impegnarsi sul fronte del risparmio energetico, per confermare o ridurre ulteriormente i consumi rispetto alla passata stagione».

Grande spazio e importanza viene dunque attribuita alla consapevolezza e alle decisioni del singolo cittadino. Un’osservazione che ci invita a riflettere su quanto informazione e piccole accortezze possano rivelarsi fondamentali nella gestione del riscaldamento domestico, nel contenimento dei costi in bolletta e nella più generica sostenibilità delle nostre scelte. La prima raccomandazione fornita da ENEA è infatti quella di controllare e monitorare i propri consumi, installando ad esempio uno smart meter, ovvero un dispositivo di misurazione di consumo, consultabile anche dai propri cellulari grazie ad una specifica app, in grado di fornire dati e aggiornamenti in tempo reale. Un consiglio preliminare cui fa seguito il decalogo ENEA: dieci accorgimenti da seguire per risparmiare senza rinunciare al comfort.

1- Installare sistemi di monitoraggio e controllo

Come evidenziato in precedenza, l’osservazione e il monitoraggio dei consumi energetici sono passaggi imprescindibili per il ripensamento e controllo delle nostre abitudini di consumo. L’installazione di contatori intelligenti è infatti in grado di fornirci dati in tempo reale, consentendoci di acquisire maggiore consapevolezza, regolare gli importi finali in bolletta e individuare tempestivamente perdite o malfunzionamenti.

2- Eseguire la manutenzione degli impianti

Un impianto vetusto, sporco e soggetto ad incrostazioni calcaree consumerà inevitabilmente di più rispetto ad un sistema regolato correttamente e pulito: la manutenzione periodica dei vostri sistemi di riscaldamento non è dunque pura prassi, ma può consentire un notevole risparmio in bolletta. Ricordiamo inoltre che, per chi non effettua la manutenzione del proprio impianto, è prevista una multa a partire da 500 euro (D.P.R. 74/2013).

3- Controllare la temperatura degli ambienti

Ambienti eccessivamente riscaldati si traducono in aumenti a livello di emissioni e rincari in bolletta: è stato infatti calcolato che, per ogni grado in meno sul vostro contatore, il risparmio sui consumi di combustibile è del 10% circa. Gli esperti hanno inoltre stabilito che 19°C sono più che sufficienti a garantire comfort e benessere in ogni abitazione: una cifra da tenere a mente quando si imposta la temperatura desiderata in ogni ambiente.

4- Prestare attenzione alle ore di accensione

Oltre al grado, i consigli ENEA suggeriscono di prestare particolare attenzione all’orario di accensione: l’Italia è infatti suddivisa in sei zone climatiche, e per ciascuna di esse vige una precisa disposizione legislativa relativamente all’orario massimo di accensione dei dispositivi di riscaldamento. Il suggerimento è quindi quello di controllare la zona di vostro interesse e di operare gli opportuni calcoli, tenendo a mente che ogni variazione oraria può fare la differenza, in termini ambientali ed economici: accendere l’impianto un’ora in meno al giorno e ridurre di un grado la temperatura, può infatti portare a un risparmio energetico del 15%.

5- Schermare le finestre durante la notte

Il rischio di dispersione energetica è sempre dietro l’angolo, soprattutto in caso di edifici vecchi o mal isolati. Serrare persiane e tapparelle, o chiudere tendaggi pesanti durante le ore notturne può contenere il fenomeno di dispersione del calore verso l’esterno.

6- Non coprire i radiatori

Evitate di ostacolare l’irradiamento del calore negli ambienti: elementi quali tende o mobili, se frapposte tra caloriferi e ambiente, possono infatti ostacolare la diffusione del calore nello spazio circostante, contribuendo all’impressione generica di un ambiente freddo e mal riscaldato. Una disposizione che rischia insomma di tradursi facilmente in dispersione termica e in una decisione da parte del singolo di aumentare la temperatura, incorrendo in ulteriori sprechi e rincari in bolletta. Per favorire la diffusione di calore nelle stanze si consiglia invece l’utilizzo di materiali riflettenti tra muro e dispositivo di calore: un semplice foglio di carta stagnola è infatti in grado di favorire un riflesso del tepore emesso dai termosifoni, riducendo dispersioni verso l’esterno.

7- Non lasciare le finestre aperte troppo a lungo

Potrebbe sembrare scontato, ma il ricircolo d’aria negli ambienti – seppur buona prassi quotidiana, suggerita da medici e specialisti – può tradursi in inutili e consistenti dispersioni di calore. Consigliamo dunque di limitare a pochi minuti l’apertura delle finestre per arieggiare i vostri ambienti.

8- Effettuare un check-up dell’abitazione

Tutti i punti precedentemente esposti hanno valore relativo in caso di impianti di riscaldamento datati o poco efficienti, o di abitazioni poco isolate dal punto di vista termico. Il miglior consiglio è dunque quello di affidarsi a tecnici qualificati ed esperti, richiedendo una valutazione dell’efficienza del proprio impianto di riscaldamento: le dovute migliorie ai vostri spazi consentiranno infatti un abbattimento dei consumi fino al 40%.

9- Installazione di valvole termostatiche

Obbligatorie per legge nei condomini dal 2017, le valvole termostatiche si rivelano ottime alleate nella riduzione di consumi e costi in bolletta, consentendo un abbattimento delle spese del 20%.

10- Scegliere soluzioni di ultima generazione

Come osservato in precedenza non può esistere reale risparmio energetico – tradotto poi in risparmio economico – senza un impianto in grado di garantire ottime prestazioni: conoscere lo stato e la condizione di partenza del vostro sistema di riscaldamento è dunque una premessa fondamentale. Sostituire un vecchio impianto con uno a condensazione o a pompa di calore ad alta efficienza e adotta cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici a distanza può essere una scelta realmente vincente nella lotta all’abbattimento dei consumi e dei rincari in bolletta.

L’installazione di sistemi di monitoraggio e il decalogo suggerito da ENEA non sono gli unici accorgimenti possibili da adottare per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti, ma sono sicuramente un ottimo punto di partenza. Per chi desiderasse conoscere letture e consumi attuali delle proprie utenze, al fine di valutare accorgimenti da attuare sulla base della propria situazione, segnaliamo infine il servizio gratuito offerto dal Portale dei consumi gestito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).