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Conto Termico 3.0: adottato il decreto. Novità e aggiornamenti

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha adottato il decreto che introduce il Conto Termico 3.0, aggiornando e potenziando uno dei principali strumenti di incentivazione per la riqualificazione energetica degli edifici. Il Decreto è stato formalmente adottato, ma la piena operatività è prevista per il 2026.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha adottato il decreto che istituisce il Conto Termico 3.0, il nuovo e atteso strumento di incentivazione per la riqualificazione energetica degli edifici, pensato per accelerare la transizione verso fonti rinnovabili e maggiore efficienza energetica. Tra le novità più interessanti rientrano l’ampliamento della platea dei beneficiari, l’aggiornamento delle tipologie di intervento, le spese ammissibili e l’introduzione di nuove tipologie di intervento. Vediamo insieme nello specifico quali sono i punti principali.

Conto Termico 3.0: cos’è, come funziona e perché conviene

Il Conto Termico 3.0 è il nuovo incentivo pensato per chi vuole rendere la propria casa, azienda o edificio pubblico più efficiente e sostenibile, riducendo i consumi energetici e le emissioni. È uno strumento che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha appena approvato e che sarà operativo nei primi mesi del 2026.

Negli ultimi anni, il settore energetico è in continua evoluzione. Sempre più famiglie, imprese e comunità hanno bisogno di strumenti chiari e veloci per intervenire sugli impianti e sugli edifici, scegliendo soluzioni più green ed efficienti. Il Conto Termico 3.0 nasce proprio con questo obiettivo: incentivare interventi che migliorano le prestazioni energetiche, sostenendo chi sceglie di investire in impianti moderni e sostenibili. Un passo importante verso la transizione energetica, con una novità fondamentale: più beneficiari, procedure più semplici e incentivi ancora più interessanti.

Rispetto al precedente Conto Termico 2.0, questa nuova versione è più inclusiva e accessibile, aprendo la strada a una platea molto più ampia di utenti.

Conto termico 3.0: chi può accedere agli incentivi

La grande novità di questa edizione riguarda i beneficiari. Oltre a privati, imprese e Pubbliche Amministrazioni, potranno accedere agli incentivi anche:

  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), sempre più diffuse sul territorio italiano.
  • Enti del Terzo Settore, come associazioni e fondazioni, equiparati alle Pubbliche Amministrazioni.
  • Edifici non residenziali privati, prima esclusi dal programma.

Un cambiamento importante, che permette di intervenire anche su spazi produttivi e commerciali, con vantaggi per aziende e comunità locali.

Quali interventi rientrano nel Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico 3.0 copre una vasta gamma di interventi di riqualificazione, con un’attenzione particolare a quelli che favoriscono l’uso di energie rinnovabili e la riduzione degli sprechi. Tra i più interessanti troviamo:

  • Pompe di calore, generatori a biomassa e solare termico.
  • Fotovoltaico con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per auto elettriche, se abbinati alla sostituzione di impianti obsoleti con pompe di calore.
  • Interventi sull’involucro edilizio, come isolamento termico e sostituzione degli infissi.
  • Sistemi di domotica, diagnosi energetiche e servizi di progettazione.

Quanto si può ottenere: incentivi fino al 100%

Il contributo consente di rientrare per una quota significativa dell’investimento, coprendo fino al 65% per la maggior parte dei soggetti (privati, imprese, CER) e fino al 100% in casi specifici, come interventi su scuole, ospedali e edifici pubblici in piccoli comuni sotto i 15.000 abitanti. Un incentivo concreto che può abbattere drasticamente i costi e incoraggiare la realizzazione di progetti più ambiziosi.

Uno dei punti di forza del Conto Termico 3.0 è, inoltre, la digitalizzazione. Le domande si presenteranno in maniera semplice tramite il portale GSE, con tempi di rimborso più rapidi. Questo significa meno burocrazia e tempi certi, due elementi fondamentali per chi deve pianificare lavori di riqualificazione.

Agire subito: come prepararsi

Anche se il Conto Termico 3.0 sarà operativo nel 2026, è utile prepararsi per tempo. Ecco cosa puoi fare già ora:

  • Valutare lo stato attuale degli impianti e degli edifici.
  • Identificare quali interventi possono portare il miglior risparmio energetico.
  • Rivolgerti a un partner esperto, che sappia guidarti nella scelta delle soluzioni e nella gestione della pratica.

Agire con anticipo significa arrivare pronti, evitando rallentamenti e sfruttando al meglio le risorse disponibili. Affrontare un intervento di riqualificazione richiede competenze tecniche e una visione strategica.Che si tratti di una pompa di calore, di un sistema fotovoltaico o di un progetto più complesso, Idroterm ti accompagna in ogni fase!

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